Intervistato dall’Agenzia Zenit sul valore aggiunto che si prevede abbia questo prossimo appuntamento mondiale, il professore ha affermato, tra le altre cose, che “per la prima volta avremo una Giornata Mondiale della Gioventù in cui lo strumento fondamentale della comunicazione sarà Internet, saranno le reti sociali, non solo come informazione, ma anche come comunicazione, per creare comunità”.
Al termine della sessione d’esami di giugno, le matricole del primo anno si sono ritrovate presso l’Istituto Polacco per festeggiare insieme la prima tappa della loro permanenza a Roma.
Dopo la Santa Messa, concelebrata dai sacerdoti studenti, il gruppo si è intrattenuto con una cena a cui hanno preso parte anche alcuni professori della Facoltà.
Ai nuovi arrivati, diventati ormai “vecchi”, l’augurio di un sereno riposo estivo per riprendere alla grande gli impegni di settembre. Come si vede nella fotografia, l'incontro è stato sponsorizzato dalla Coca-Cola...
Martedì 23 giugno ha avuto luogo l’Atto accademico conclusivo del XI Corso di Licenza della nostra Facoltà. Dopo i saluti del Decano, del Vice Decano, del Coordinatore degli Studi e di due professori in rappresentanza del corpo docenti, sono stati consegnati i diplomi commemorativi agli studenti che hanno terminato il Corso.
A seguire, i due rappresentanti degli studenti, Cássio Moreira e Sebastian Benchea, hanno tenuto un breve discorso di saluto e di ringraziamento, prima della consueta foto di gruppo e dell’opportuno “rinfresco”.
Gli studenti che hanno concluso il XI Corso di Licenza in Comunicazione Istituzionale sono:
A nome dei giovani dell’Africa, Supriano Dembe (classe '05 e attuale dottorando di Comunicazione), ha consegnato una lettera al Santo Padre per ringraziarlo per il suo recente viaggio in Angola e in Camerun, ed in modo particolare per le parole pronunciate allo Stadio dos Coqueiros di Luanda.
Supriano ha potuto salutare il Papa personalmente in occasione del Forum UNIV, celebrato lo scorso aprile a Roma, a cui hanno partecipato circa 4.200 studenti universitari provenienti da 25 Università italiane e 175 di tutto il mondo per dibattere sul senso dell'essere universitari oggi e per presentare progetti di solidarietà e volontariato svolti nei diversi Paesi.
È stata un'opera teatrale messa in scena nel cortile della Pontificia Università della Santa Croce a far calare il sipario sul Congresso di "Poetica e Cristianesimo" della Facoltà di Comunicazione, celebrato dal 20 al 22 aprile ed incentrato quest'anno sulla figura della scrittrice statunitense Flannery O'Connor (1925-1964).
La performance, intitolata Everything that rises must converge, da un racconto della O'Connor e con l'adattamento e la regia di Karin Coonrod, ha visto esibirsi artisti professionisti della "Compagnia de' Colombari", che una settimana prima si erano esibilti nella Bond Street di New York. L'iniziativa, che è stata ripetuta per due sere, ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico.
Dal convegno, che ha registrato oltre sessanta comunicazioni e la presenza di esperti e studiosi provenienti da varie parti del mondo, è emerso in particolare che i racconti, i romanzi e i saggi della O'Connor "manifestano una profonda comprensione della condizione umana, una visione morale integrale e una eccelsa padronanza dell’arte della narrazione". Ulteriori informazioni (e perfino qualche intervista video) sono disponibili nella pagina web del Convegno.
Christian Frédéric Ndounokon (classe '08) ha partecipato in prima persona al viaggio di Benedetto XVI in Camerun. Riportiamo qui un suo racconto del viaggio, molto diverso da quello offerto da alcuni dei grandi media.
“È venuto, ha visto e ha creduto”.- Era la sua prima visita in terra africana e il suo undicesimo viaggio apostolico internazionale al di fuori dell’Italia. La visita del Santo Padre in Camerun si è svolta in continuità con quella effettuata nel 1995 dal suo predecessore, Giovanni Paolo II, per presentare l’Esortazione apostolica Ecclesia in Africa, in conclusione del primo Sinodo per l’Africa del 1994. Questa volta Benedetto XVI ha scelto il Camerun per presentare il documento preparatorio del secondo Sinodo per l’Africa che si terrà in ottobre prossimo. Nel Camerun, situato al centro dell’Africa, si parla francese ed inglese ed è, in un certo senso, un'“Africa in miniatura”.
Benedetto XVI è venuto per toccare con le dita le realtà della Chiesa in Africa nella sua diversità culturale e manifestare sopratutto la sua prossimità e quella della Chiesa ai cristiani e ai popoli di questo continente che gli è molto caro.
Ha visto un popolo fiero di accogliere il suo Pastore. Come lui stesso ha sottolineato durante l’Angelus del 29 marzo, è stato colpito da questa gioia che si leggeva sui volti delle popolazioni venute dai quattro angoli del continente e soprattutto dal loro senso profondo del sacro. Come non meravigliarsi davanti ai tempi forti che hanno caratterizzato questa visita!: l’incontro con i Vescovi; lo scambio cordiale con il mondo musulmano; la visita agli handicappati della fondazione del Cardinale Emile Leger; e tutte le celebrazione liturgiche: i Vespri solenni nella Basilica Marie-Reine-des-Apôtres, la Messa pontificale celebrata allo stadio Amadou Ahidjo e animata da 600 coristi, con la partecipazione di più di 60.000 fedeli tra cui protestanti e musulmani.
Al termine di tutte le celebrazioni ricche di colori, come poteva non credere, il Santo Padre, in una Chiesa vivente in Africa? Come poteva restare indifferente di fronte ai segni che si sono manifestati e che promettevano una visita fruttuosa? Come poteva non estasiarsi davanti alla manifestazione dello spirito Santo riprodotta da questo fenomeno di eclissi di sole mentre scendeva dall’aereo? Come poteva non meravigliarsi davanti al temporale che si è abbattuto sui fedeli durante i Vespri in segno di benedizione dal cielo? E che dire allora delle migliaia di persone che fiancheggiavano le vie al suo passaggio, pregando e cantando le lodi al Signore! Solo la fede potrebbe spiegare il fervore di questo popolo che aspettava dal suo Pastore soltanto una parola di conforto e di speranza.
Benedetto XVI ha creduto in un continente, non quello sconosciuto, non l’Africa contusa dalle guerre, l’AIDS o la fame come presentata dai media, ma una terra di una nuova umanità, un popolo cosciente della sua storia, del suo destino e delle sfide per rialzarsi all’alba del terzo millennio.
Dalla Polonia ci scrive Wlodek Pietka (classe '04) reduce da
una bellissima esperienza di ritiro quaresimale per i giornalisti (di
radio, tv e stampa) del territorio della diocesi di Plock. L’iniziativa
dell’incontro è partita dagli stessi professionisti del settore, che
hanno avvertito il bisogno di fermarsi un pò e riflettere sulla
missione del giornalista. Don Wlodek ha scelto come tema la meditazione
sul brano del Vangelo secondo San Giovanni che parla di Gesù che scrive
sulla sabbia. Tutti i partecipanti hanno sottolineato l’importanza di
ripetere l’esperienza per “ricaricare le batterie” e migliorare ogni
anno lo svolgimento della loro comunicazione.
Durante il soggiorno, ha incontrato, inoltre, due ex alunni della Facoltà, Josek Kovacik (Jozko, classe '00) e Zuzana Juhaniakova (Zuska, classe '06). Nella foto, il prof. Gaitano accanto all'europarlamentare Miroslav Mikolasik, circondati dal bravo coro giovanile della diocesi di Banska Bistrica, al termine dell'atto pro-life cui ha partecipato come parte del programma festivo organizzatogli da Zuzana.
È uscito questa settimana il primo manuale di comunicazione istituzionale della Chiesa, pubblicato
dalla casa editrice dell’Università (EDUSC) e curato dal professore D. José María La Porte. Alla stesura del libro, intitolato “Introduzione alla comunicazione istituzionale della Chiesa”, hanno partecipato diversi professori della Facoltà.
La finalità di questo “bestseller” è quella di essere un manuale introduttivo utile per l’insegnamento della Comunicazione Istituzionale della Chiesa nei seminari e centri di formazione. Il volume raccoglie una sintesi di alcune delle principali tematiche insegnate nella facoltà: il Magistero della Chiesa e la comunicazione, la fede e la morale nell’opinione pubblica, la Chiesa come notizia, l’organizzazione di un ufficio di comunicazione diocesano e la strategia comunicativa in Internet sono alcuni dei temi affrontati.
Oltre che nelle librerie di Roma, il testo può essere acquistato anche online tramite il servizio Internet Bookshop Italia, www.ibs.it. Buona lettura!
Durante questo programma, che va in onda ogni venerdì pomeriggio, don Fernando risponde alle domande dei presenti su questioni attuali di apologetica, liturgia e morale. Chi sa se in quei momenti Fernando si riccorda delle pratiche di "Media Training" nel mitico studio tv della Facoltà...
Nella seconda fotografia, Fernando è ritratto insieme all’Arcivescovo emerito della Diocesi, Mons. Fernando Sáenz Lacalle, colui che ha inviato il nostro ex studente a formarsi alla Santa Croce.
Don Michelino Roberto, brasiliano (classe '04), è Parroco di Nostra Signora del Brasile (Clicca qui per visitare il Sito web della Parrocchia). Tra i suoi svariati impegni pastorali, si dedica con particolare cura alla preparazione al matrimonio delle giovani coppie.
Don Tomasz Lis, polacco (classe '06), è invece Cappellano del Centro terapeutico diocesano per le persone con malattie e dipendenze legate ai tempi in cui viviamo (dipendenza dal lavoro, dallo shopping, da Internet), di cui alleghiamo una fotografia panoramica. Con grande sforzo sta anche portando avanti la ristrutturazione del meraviglioso complesso della chiesa e dell’ex convento dei camaldolesi situati tra i boschi della regione (Visita il Sito web del Centro).
Ad entrambi va il nostro augurio di buon lavoro. Grazie delle visita!
Dopo aver interrotto per qualche minuto la loro chiacchierata, le due protagoniste si sono offerte per uno scatto fotografico. Subito dopo, sono tornate al lavoro.
Dal Messico e dalla Colombia ci giungono tre belle notizie. Martín Eduardo Hernández Baeza (classe '08), dallo stato di Chihuahua (Messico), ha quasi completato tutti i preparativi e, in questo momento, è in attesa di ottenere unr permesso del governo per dare il via a Radio Kinasimi.
Marcos Cortés Muniz (classe '08), invece, dopo un’esperienza in parrocchia nei primi mesi del suo ritorno, è stato chiamato a svolgere l’incarico di assistente ecclesiastico dell’Università Cattolica “Univa”. Dal 1 dicembre è diventato prefetto di disciplina nel Seminario Minore con 101 giovani. La sua esperienza non finisce qui. Marcos conduce anche un programma radiofonico, “Pescar Contra Corriente”, trasmesso tutte le domeniche dalle 8.30 alle 10.45 (Per ulteriori info clicca qui).
Il lavoro non manca neanche a Víctor Ricardo Moreno (classe '08). A parte impegni nell’ambito della comunicazione a Bogotá (Colombia), Víctor si occupa della formazione nel Seminario Maggiore, del diaconato permanente e dell’Università. Mantenendo poi rapporti professionali con i media, il nostro ha messo anche in piedi una specie di capellania per i giornalisti che - a suo dire - comincia a portare buoni frutti. Maggiori informazioni sul suo lavoro si possono trovare nel sito web dell'Arcidiocesi, sezione “Comunicaciones” (Clicca qui). A questo paso, contiamo su di loro come invitati per alcuni degli incontri del mercoledí...
...si trova Suor Mercy George (classe ‘08), che ci scrive dicendo che dal suo rientro in India è stata incaricata dell’Ufficio di Comunicazione della sua Congregazione. Tra altre cose, Suor Mercy è responsabile dei programmi di media training per le sorelle della Congregazione e per i professori e gli studenti.
Dagli Stati Uniti, dove sta realizzando un periodo di ricerca presso l'Università di Chicago, il prof. Norberto González-Gaitano ci invia i suoi saluti. Il prof. González-Gaitano rientrerà a Roma nel mese di febbraio e insegnerà nuovamente il corso di Opinione Pubblica.
Nella foto, il nostro caro professore mentre fa visita alla famiglia Lincoln, nel museo dedicato all'ex presidente americano in Springfield, capitale dell'Illinois.
Senza alcun timore del vento, del freddo, della pioggia, dei tuoni e delle generali condizioni atmosferiche avverse, un gruppo di professori e studenti della Facoltà, sabato 29 novembre, ha disputato una partita di calcio di alto livello. I gol più spettacolari della giornata sono stati quelli di Dominique Rimaz (3), Cássio Moreira (2) ed Edoardo Sirignano (1 nella propria metà). Come si vede dalla foto (da sinistra a destra, cominciando dalla fila superiore), hanno inoltre partecipato Pawel Piontek, il prof. Jorge Milán, don Manuel Miedes (Segretario Generale della PUSC), Cássio, il prof. José María La Porte, Massimiliano Rosati (Segretaria Accademica), Edoardo, John Norohna, Brito Terceiro, Simeón Reyes, Dominique e il prof. Daniel Arasa.
Il delegato degli studenti, Sebastian Benchea, non ha potuto giocare a causa del mal di gola; era però presente e si è dedicato a distrarre il portiere della squadra gialla (che, ovviamente, ha perso) e a fare questo bello scatto fotografico finale.
Dopo aver scritto notizie, intervistato persone, fatto escursioni in giro per la regione, Rafael Lezniczak ha lasciato la Spagna - dove ha trascorso l’estate per un periodo di tirocinio nell’Ufficio di Comunicazione del Santuario di Torreciudad - ed è nuovamente approdato a Roma per riprendere la sua normale vita da studente di dottorato. Nella foto lo si vede con alcuni dei suoi "compagni di viaggio".
Chi non smette mai di lavorare è Zuzana Juhaniakova, immortalata questa volta nella sua postazione, circondata "dall'affetto" dei colleghi dei media cattolici Slovacchi e protetta dalla Madonna di Guadalupe.
Un nutrito gruppo di studenti della Facoltà ha partecipato lo scorso 8 novembre al VI Pellegrinaggio degli Universitari romani ad Assisi organizzato dalla diocesi di Roma. Nella foto il gruppo, guidato dai professori Daniel Arasa e Wojtiech Tarasiuk, davanti alle scale della Basilica di Santa Maria degli Angeli, prima di iniziare la salita verso la Basilica di S. Francesco.
Per molti, è stata la prima volta ad Assisi. Per altri, è stata la prima volta che hanno affrontato un cammino in salita per più di un’ora… L’impresa è pienamente riuscita e, come si può costatare dalla fotografia, non c’è stato nessun incidente di percorso.