Il secondo semestre è lungo. I lavori da fare sono abbondanti. Ogni tanto c’è bisogno di staccare la spina e godersi l’arte italiana. È quello che fanno Jeremy Kryn, Thomas Carroll, il prof. José María La Porte e Elizabeth DeLine durante una visita culturale a Orvieto, in compagnia di altri che non appaiono nella fotografia.
A volte la scelta è ancora più coraggiosa: scendere in campo risolti a dare il massimo, malgrado i lampi, la pioggia o il freddo. È quello che hanno fatto altri con il risultato che si può apprezzare nella fotografia piccola (cliccare sopra per ingrandirla). Tra i giocatori si può distinguere: Arbogast Mushi, Fernando Lozada, Christian Frederick, Martín Cruz Morales, George Iregi, Víctor Moreno, Benoit Kouassi, Juan José Cedeño e il prof. Daniel Arasa. Altri, che sembra fossero meno riconoscibili per via del lodo accumulato durante la gara, hanno preferito non lasciarsi immortalare.

