Tony Borwah (classe ’01) scrive dalla Liberia e chiede scusa per il lungo silenzio. In sua difesa bisogna ricordare che durante questi anni ha provato a scrivere molte volte, ma le sue e-mai tornavano sistematicamente indietro. Dalle sue parole si deduce che il paese stia uscendo dalla tragica situazione. Hanno potuto anche celebrare il primo centenario del cattolicesimo in Liberia, con il cardinale Ivan Dias come inviato del Papa, e si spera che la nunziatura apostolica possa tornare a Monrovia il prossimo anno.
“Durante questi anni di silenzio sono stato occupato in molti lavori: parroco, direttore della comunicazione cattolica, insegnante di filosofia in due università, lavoro con le organizzazioni civili sul tema del disarmo, sulla pace e la giustizia…. Certamente, c'erano alti e bassi, ma Dio non ci abbandona mai”

