Per il Dott. Marco Politi, vaticanista del giornale romano La Repubblica, “gli argomenti che hanno a che fare con la Chiesa non sono per niente noiosi. Occuparsi della Chiesa e del Vaticano rappresenta oggi una reale possibilità per essere al centro di un crocevia del pensiero e degli avvenimenti”. Durante un incontro con gli studenti della Facoltà, il Dott. Politi ha sintetizzato in tre punti -cultura, contesto e memoria- gli strumenti essenziali per il lavoro interpretativo che svolge il giornalista.
“È importante fornire il senso di ciò che è successo, misurarne il valore e anticiparne le conseguenze”, elementi che solo la cultura può fare. C’è poi l’importanza “di come si colloca la notizia in un determinato contesto storico, culturale, geopolitico”, e quella della memoria, ossia il situare un determinato avvenimento nel “filo della tradizione, del passato” cercando di raccontare quale evoluzione è avvenuta e che rapporto ha con quanto fatto e detto in precedenza.



