È stata un'opera teatrale messa in scena nel cortile della Pontificia Università della Santa Croce a far calare il sipario sul Congresso di "Poetica e Cristianesimo" della Facoltà di Comunicazione, celebrato dal 20 al 22 aprile ed incentrato quest'anno sulla figura della scrittrice statunitense Flannery O'Connor (1925-1964).
La performance, intitolata Everything that rises must converge, da un racconto della O'Connor e con l'adattamento e la regia di Karin Coonrod, ha visto esibirsi artisti professionisti della "Compagnia de' Colombari", che una settimana prima si erano esibilti nella Bond Street di New York. L'iniziativa, che è stata ripetuta per due sere, ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico.
Dal convegno, che ha registrato oltre sessanta comunicazioni e la presenza di esperti e studiosi provenienti da varie parti del mondo, è emerso in particolare che i racconti, i romanzi e i saggi della O'Connor "manifestano una profonda comprensione della condizione umana, una visione morale integrale e una eccelsa padronanza dell’arte della narrazione". Ulteriori informazioni (e perfino qualche intervista video) sono disponibili nella pagina web del Convegno.
