Ecco il racconto di Jesús Luis, studente di secondo anno che ha fatto quest’estate il suo stage presso la COPE, radio di copertura nazionale della Spagna:
“COPE è stata la mia casa durante un mese. Ho cominciato il mio tirocinio il primo luglio. Se dovessi definire la mia esperienza in una sola parola, userei il termine “stress”. In particolare all’inizio, i giorni sembravano non finire mai; dalle sette del mattino finivamo alle quattro del pomeriggio senza neppure un piccolo break: scrivi le notizie; prendi lo zaino con il microfono ed il registratore e vai a raccogliere questa o quella dichiarazione; copri quella conferenza stampa; scegli il sound bite adeguato e, senza ormai più forze, comincia a dare informazioni in diretta. Ho lavorato nella sezione informativa insieme ad Ana, anch’essa stagista in COPE. Dopo un mese mi sembra quasi di essere diventato bravo… Quantomeno sono più tranquillo.
La cosa che più conta però, è che si è trattato di un’esperienza meravigliosa. Credo di aver raggiunto i miei obiettivi, che non erano tanto imparare come si fa un radio giornale ma trovare ogni giorno, nelle diverse conferenze stampa e nel corso dei vari eventi nella città, i giornalisti dei mezzi di comunicazione, condividere con loro la professione, conoscerli e farmi conoscere, perché tra un anno, tra altre cose, dovrò lavorare nella diocesi come addetto stampa, ed il rapporto personale e di amicizia e la conoscenza mutua con i giornalisti è molto importante.
Nella foto, cominciando da sinistra: Carmen (pubblicità, programmazione generale e incaricata di Cadena 100), Ana ed io" .
