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Ringraziando il Papa... di persona

17280A nome dei giovani dell’Africa, Supriano Dembe (classe '05 e attuale dottorando di Comunicazione), ha consegnato una lettera al Santo Padre per ringraziarlo per il suo recente viaggio in Angola e in Camerun, ed in modo particolare per le parole pronunciate allo Stadio dos Coqueiros di Luanda.

Supriano ha potuto salutare il Papa personalmente in occasione del Forum UNIV, celebrato lo scorso aprile a Roma, a cui hanno partecipato circa 4.200 studenti universitari provenienti da 25 Università italiane e 175 di tutto il mondo per dibattere sul senso dell'essere universitari oggi e per presentare progetti di solidarietà e volontariato svolti nei diversi Paesi.

May 29, 2009 in News From Africa | Permalink

Il Papa in Camerun: "Io ero li"

Fotoafrica1Christian Frédéric Ndounokon (classe '08) ha partecipato in prima persona al viaggio di Benedetto XVI in Camerun. Riportiamo qui un suo racconto del viaggio, molto diverso da quello offerto da alcuni dei grandi media.

“È venuto, ha visto e ha creduto”.- Era la sua prima visita in terra africana e il suo undicesimo viaggio apostolico internazionale al di fuori dell’Italia. La visita del Santo Padre in Camerun si è svolta in continuità con quella effettuata nel 1995 dal suo predecessore, Giovanni Paolo II, per presentare l’Esortazione apostolica Ecclesia in Africa, in conclusione del primo Sinodo per l’Africa del 1994. Questa volta Benedetto XVI ha scelto il Camerun per presentare il documento preparatorio del secondo Sinodo per l’Africa che si terrà in ottobre prossimo. Nel Camerun, situato al centro dell’Africa, si parla francese ed inglese ed è, in un certo senso, un'“Africa in miniatura”.

Benedetto XVI è venuto per toccare con le dita le realtà della Chiesa in Africa nella sua diversità culturale e manifestare sopratutto la sua prossimità e quella della Chiesa ai cristiani e ai popoli di questo continente che gli è molto caro. 

Africa2 Ha visto un popolo fiero di accogliere il suo Pastore. Come lui stesso ha sottolineato durante l’Angelus del 29 marzo, è stato colpito da questa gioia che si leggeva sui volti delle popolazioni venute dai quattro angoli del continente e soprattutto dal loro senso profondo del sacro. Come non meravigliarsi davanti ai tempi forti che hanno caratterizzato questa visita!: l’incontro con i Vescovi; lo scambio cordiale con il mondo musulmano; la visita agli handicappati della fondazione del Cardinale Emile Leger; e tutte le celebrazione liturgiche: i Vespri solenni nella Basilica Marie-Reine-des-Apôtres, la Messa pontificale celebrata allo stadio Amadou Ahidjo e animata da 600 coristi, con la partecipazione di più di 60.000 fedeli tra cui protestanti e musulmani.

Africa3Al termine di tutte le celebrazioni ricche di colori, come poteva non credere, il Santo Padre, in una Chiesa vivente in Africa? Come poteva restare indifferente di fronte ai segni che si sono manifestati e che promettevano una visita fruttuosa? Come poteva non estasiarsi davanti alla manifestazione dello spirito Santo riprodotta da questo fenomeno di eclissi di sole mentre scendeva dall’aereo? Come poteva non meravigliarsi davanti al temporale che si è abbattuto sui fedeli durante i Vespri in segno di benedizione dal cielo? E che dire allora delle migliaia di persone che fiancheggiavano le vie al suo passaggio, pregando e cantando le lodi al Signore! Solo la fede potrebbe spiegare il fervore di questo popolo che aspettava dal suo Pastore soltanto una parola di conforto e di speranza.

 Benedetto XVI ha creduto in un continente, non quello sconosciuto, non l’Africa contusa dalle guerre, l’AIDS o la fame come presentata dai media, ma una terra di una nuova umanità, un popolo cosciente della sua storia, del suo destino e delle sfide per rialzarsi all’alba del terzo millennio.

May 05, 2009 in News From Africa | Permalink

Una sosta obbligata

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La terza edizione del convegno “Poetica e cristianesimo”, che quest’anno abbiamo organizzato insieme alla Facoltà di Filosofia, è stata un’occasione per rivedere alcuni volti ben noti, come Hyginius Aghaulor (Classe '01), Marek Pytko (classe ’02), Zuzana Juhaniakova (classe ’06), Klaus Klein-Schmeink (classe ’05)… Per tutti quanti, l’ufficio comunicazione dell’Università, dove lavora Giovanni Tridente (classe ’06), è diventata una sosta obbligata. “È stata una visita mossa esclusivamente da un interesse professionale (per fortuna, non si vede la torta sulla scrivania...)”, afferma la didascalia della foto ricevuta per posta elettronica. Durante il suo soggiorno a Roma, Klaus ha tenuto una sessione con studenti del primo anno su “Comunicare il cambiamento”, dove ha descritto la sua esperienza in Germania durante il processo d’unificazione di tre parrocchie.

April 09, 2007 in News From Africa, News From Europa, News From fcsi | Permalink

Nasce "Radio Concordia", nel Sud di Kivu (RD Congo)

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Si chiama con il suggestivo nome di Radio Concordia il progetto radiofonico lanciato nella regione del Sud di Kivu (Repubblica Democratica del Congo) –Arcidiocesi di Bukavu- da Jean-Paul Bahati Cisumba (classe ‘03). A fornire la strumentazione necessaria per generare e trasmettere i programmi educativi sarà la Netia, una impresa specializzata nell’intero funzionamento di una stazione radiofonica, dalla produzione alla trasmissione, compresa l’acquisizione, la produzione di musica, l’allestimento della redazione.

“Questo supporto, che ci sta mettendo nelle condizioni di realizzare il nostro sogno, faciliterà la produzione di programmazione di significativo impatto sociale”, ha detto Juan-Paul, ideatore dl progetto. Durante il suo soggiorno di studio a Roma, Jean-Paul ha fatto il suo stage come redattore presso la RAI.

January 28, 2007 in News From Africa | Permalink

Buone notizie dalla Liberia

Liberia_1

Tony Borwah (classe ’01) scrive dalla Liberia e chiede scusa per il lungo silenzio. In sua difesa bisogna ricordare che durante questi anni ha provato a scrivere molte volte, ma le sue e-mai tornavano sistematicamente indietro. Dalle sue parole si deduce che il paese stia uscendo dalla tragica situazione. Hanno potuto anche celebrare il primo centenario del cattolicesimo in Liberia, con il cardinale Ivan Dias come inviato del Papa, e si spera che la nunziatura apostolica possa tornare a Monrovia il prossimo anno.

“Durante questi anni di silenzio sono stato occupato in molti lavori: parroco, direttore della comunicazione cattolica, insegnante di filosofia in due università, lavoro con le organizzazioni civili sul tema del disarmo, sulla pace e la giustizia…. Certamente, c'erano alti e bassi, ma Dio non ci abbandona mai”

October 24, 2006 in News From Africa | Permalink

From Over the World

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Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto molte notizie di ex studenti sparsi per il mondo. Dal Kenia scrive Fred Njoroge (classe ’01) che fino adesso faceva il parroco e il professore del seminario minore, ma da qualche tempo ha incominciato le lezioni nell’università pubblica (120 studenti). Dalla Polonia, ci arrivano notizie di Marek Pitko, direttore della radio diocesana locale. Da Bagdad riceviamo ogni tanto una breve e-mail di Berjo Mansoor (classe ’05), chiedendo di non dimenticarci di pregare per la situazione in Iraq. Maxime Kouakou scrive da Missouri, dove rimarrà fino a giugno nel programma di scambio con la Scuola di Giornalismo dell'’Università di Missouri Columbia. Invia una fotografia con Mons. John Gadyos, vercovo di Jefferson City (cliccare per ingrandire).

Dall’India ne abbiamo tre: Biju Alappatt (classe ‘03) -Chief Coordinator di Jeevan TV- racconta che non immaginava che il lavoro fosse quasi più impegnativo di quello svolto per la tesi di dottorato. Anche Lucians Thomas (classe ‘01) ci informa che lavora come direttore del centro di comunicazione della diocesi ed editore del settimanale diocesano, senza dimenticare ovviamente la sua attività come parroco.  Jailas Kullu (classe ’04), dal canto suo, si trova in un posto piu remoto: deve percorrere 170 km per avere acceso all’e-mail… (“I am handicaped with this regard…”).

Di alcuni laureati abbiamo avuta notizia di persona: Elizabeth Mitchell (classe ’00) è venuta a Roma -come tutti gli anni- con un simpatico gruppo di studenti della Trinity Academy. Si è visto pure –ma di sfuggita- Benedito Kanpiñgala (classe ’03), di Angola. Senz’altro, il Seminario Professionale sugli Uffici Comunicazione della Chiesa sarà anche una buona opportunità per ritrovare altri…

April 05, 2006 in News From Africa, News From America, News From Asia, News From Europa | Permalink

Radio e informatica nel Congo

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Jean-Paul Bahati (classe ’03) stà cercando di incominciare “Radio Concordia” nella località di Bukavu (Congo). Le difficoltà sono state tante: adesso soltanto ha bisogno di un pò di soldi per pagare le licenze e cominciare i programmi. Malgrado i diversi tentativi, ancora non ha trovato finanziamenti (any suggestion?). Intanto, ha messo in moto un programma di formazione informatica per ragazzi orfani (i genitori sono stati uccisi durante la guerra). Nel primo corso, di quattro mesi, prendono parte quindici ragazzi e ragazze (Eccoli). Questo microprogetto è finanziato dalla Caritas italiana.

March 01, 2005 in News From Africa | Permalink

All Over the World

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Nelle ultime settimane abbiamo avuto notizie di molti ex-studenti sparsi per il mondo. Per esempio, Francisco A. Bernal (classe ’02), delegato per le comunicazioni del Ordinariato militare della Colombia, che pubblica tra l’altro il bollettino “El Pescador”. Frederick Njoroge (classe ’01), dal Kenia, che ha appena pubblicato un articolo con il prof. Carroggio su l’informazione religiosa e i “vaticanisti” (il link, coming soon). Louis Maria Soubrier (classe ’04) scrive da Orleans (Francia), dove continua gli studi, fa molto sport e prepara un video-reportage sul seminario della diocesi. Elisabeth Mitchell (classe ’00), “director of development” della “Trinity Academy”, Wisconsi, USA, ha abbinato con il solito “savoir fare” il mondo della comunicazione e l’insegnamento. Da parte sua, Reynaldo Roque (classe ’01) si trova molto indaffarato “running both our FM radio station and a catholic newspaper” nelle Filippine…

December 16, 2004 in News From Africa, News From America, News From Asia, News From Europa | Permalink

News From Uganda

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Joseph Rwamwenge (classe ’02) racconta in una e-mail che da quando è tornato in Uganda è stato “travolto” da impegni pastorali, così che non ha avuto ancora l’opportunità di lavorare come voleva nell'ufficio diocesano di comunicazione. “Comunque, spero che col tempo avrò l'occasione di lavorarci”, aggiunge.

July 18, 2004 in News From Africa | Permalink

A favore dei bimbi angolani

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Nelle pagine di Roma del Corriere della Sera si può leggere una notizia che parla del lavoro che Benedito Kapiñgala (classe ’03) sta svolgendo nel suo paese, l’Angola, e di come sta cercando di coinvolgere molte persone per aiutare i “bambini di strada”. Benedito ha fondato un’istituzione con questo scopo e sta lavorando nella creazione di una rivista per la famiglia.

(clicca l'immagine per leggere il testo del giornale)

May 18, 2004 in News From Africa | Permalink